Archivio della categoria: I nostri eventi

Premio “Francesco Graziano” 2016 – V Edizione

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Cerimonia di Premiazione

18 Giugno 2016 – Museo di Arte Sacra – Rogliano (Cs)

Sabato 18 giugno p.v. alle ore 17:30, ospite l’Amministrazione Comunale di Rogliano nella suggestiva cornice del Museo di Arte Sacra, si terrà l’attesa cerimonia di premiazione della V edizione del concorso di poesia e narrativa “Francesco Graziano”, organizzato dall’associazione culturale e casa editrice ilfilorosso. L’associazione ilfilorosso, che da tre decenni svolge un’intensa attività di promozione culturale attraverso l’omonima rivista, incontri, convegni, pubblicazioni di volumi e mostre organizza per il quinto anno consecutivo un premio nazionale dedicato al suo ideatore e fondatore Francesco Graziano. Il premio, che registra in ciascuna edizione un numero sempre maggiore e qualificato di partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale, ha messo a dura prova la giuria a sua volta composta da membri provenienti da più regioni italiane. Come precisato nel bando, i testi degli autori vincitori, menzionati e segnalati entreranno a far parte di due volumi antologici dedicati al premio dal titolo Rifaccio il cammino dei sogni ad uno ad uno (ilfilorosso editore) che raccoglie le poesie inedite e S’accendono i fuochi nella notte (ilfilorosso editore) per i racconti inediti. La cerimonia di premiazione vedrà la partecipazione del piccolo coro “I 10” diretto dal maestro Barbara Tucci e si concluderà con una degustazione di prodotti tipici offerta dal Panificio di Cuti e di vini della Cantina Colacino.

Presentazione “Madri”

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“Madri”, ilfilorosso editore

Sabato 7 Maggio alle ore 16:30

Sala Quintieri – Teatro A. Rendano

Sabato 7 Maggio alle ore 16:30 presso la Sala Quintieri del Teatro A. Rendano si terrà la presentazione del volume “Madri”, antologia di 22 poeti provenienti da varie regioni italiane edita da ilfilorosso editore.

Dopo i saluti de il direttore de ilfilorosso, Luigina Guarasci interverranno lo psicoterapeuta Gaetano Marchese e la professoressa Marilù Sprovieri. La lettura dei testi e a cura della giovane attrice Erica Fuoco. Intervalli musicali del maestro Pietropaolo Morrone.  “Madri è un testo che sconfina dall’archetipo al mito, dalla presenza divina e misteriosa delle madri all’umana esperienza, alla poetica che abita nella loro parola d’amore che depositano nella vita di ogni uomo… Testi carichi di intenso e meditato silenzio e pudore, che rinsaldano memorie di alleanze e affetti, amori mai dimenticati, che sbalzano oltre la soglia di un visibile orizzonte, tra malinconia e memoria. Un testo scritto a più mani e con più voci, su un tema magmatico e scivoloso; un deserto di fuoco che brucia, perché mette a nudo emozioni, sentimenti, vissuti tragici, ricordi, sogni e desideri sull’“oggetto d’amore” con cui abbiamo dialogato e sperato, pianto e sorriso, fin dal nostro primo respiro e sguardo. Per questo, Madri è un testo di fuoco e coloro che hanno scritto hanno le mani bruciate, sono poeti, e come dice Heidegger, “i poeti sono arrischiati” perché, senza protezione alcuna, osano dire e scrivono in un territorio infinito di rimandi. Si percepisce il pudore e il coraggio con cui “sentono” le Madri e si è pervasi da un silenzio di rispetto; per questo sono un dono e un seme queste poesie, germogliano al sole come le spighe del grano e sono canto e preghiera al mondo”, così dice il dott. Gaetano Marchese nella prefazione. Presenti all’interno del volume le poesie di: Lidia Apa (Cosenza), Francesco Bazzarelli (Amantea), Lella Buzzacchi (Bergamo), Maria Teresa Calabrò (Roma), Corrado Calabrò (Roma), Gaetano Coccimiglio (ASchermata 2016-06-30 alle 12.41.14iello Calabro), Franco Gordano (Cosenza), Antonella Jacoli (Modena), Michele Lalla (Modena), Lucia Longo (Cosenza), Maiolo Maria Carla (Cosenza), Gaetano Marchese (Cosenza), Moreali Paola (Modena) Antonio Nesci (Modena) Clara Nistri (Firenze), Pina Oliveti (Rogliano), Franco Pasqua (Cosenza), Annalisa Saccà (New York), Giusy Staropoli Calafati (Briatico), Emilio Tarditi (Cosenza), Daniele Varanini (Pistoia), Anna Vincitorio (Firenze). La copertina riprende un’opera della pittrice rossanese Riccarda Stabile dal titolo “Quelle madri che proteggono i bambini in fondo al mare…”.

 

 

Presentazione de “La felicità del gioco” di Antonio Avenoso

13082613_236423703414133_8527959539993172352_n“La felicità del gioco” di Antonio Avenoso, poeta lucano originario di Melfi, sarà presentato martedì  26 aprile, alle ore 17,30 al Palazzo Donadoni, alla presenza del sindaco, Livio Valvano, dell’Assessore all’Istruzione, Lucia Moccia, della critica letteraria, Luigina Guarasci,Silvana kuhtz  di Poesia in Azione e dell’artista Maria Cristina Ballestracci.

Per l’assessore Moccia “è un orgoglio per la Città di Melfi dar vita ad iniziative culturali che si caratterizzano per la presenza di autori di origine melfitana come Antonio Avenoso, un poeta e scrittore che dà  lustro alla nostra Città”.

“La partizione di quest’opera è costruita su una scansione spazio temporale – ha detto lo scrittore Avenoso- dove al ricordo del gioco si avvicenda la felicità. La felicità degli uccelli in una giornata piena d’azzurro, la felicità degli amici della gioventù, sostanzialmente la felicità del gioco e indirettamente per la vita. Una raccolta dove però in contrapposizione una voce poetica cerca di farsi messaggio per superare questi nostri giorni intrappolati tra la paura, la crisi e forse anche la noia”.

Antonio Avenoso è nato a Melfi nel 1954. La voce del poeta melfitano cerca di farsi messaggio per superare questi nostri giorni intrappolati tra la paura, la crisi e forse anche la noia.  È autore di due sceneggiature per la Rai. Ha pubblicato ventuno raccolte di versi. Ha scritto anche d’arte per pittori come Luca Alinari, Alfonso Borghi, Ugo Nespolo. Le sue raccolte più recenti sono: “ Versi dell’uva al vino ” e “ Prima del paesaggio ”. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Penisola Sorrentina per “ Penisola e sogni ”, presidente di Giuria Edoardo Sanguineti. In copertina uno scatto di Raffaella Evangelisti sull’installazione di Maria Cristina Ballestracci “Tremava la carta”.

Presentazione “Moltitudini silenziose” di Lidia Apa

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Mercoledì 20 Aprile alle ore 17:00 presso la sede della Fondazione Guarasci in Via Adige si terrà la presentazione dell’ultimo volume edito da ilfilorosso editore “Moltitudini silenziose” della giovanissima poetessa cosentina Lidia Apa.

 “Moltitudini silenziose è una silloge composta di tre sezioni, “Notte prima”, “Notte seconda” e, appunto “Moltitudini silenziose”. Questo è il titolo anche dell’ultima poesia che, con inusuale inversione, dà il nome all’intera sezione e addirittura all’intera raccolta. La ricerca della propria identità e dell’identità dell’altro è uno dei temi più cari a Lidia Apa. I testi poetici si snodano in un fitto dialogare sussurrante, in una ricerca del tu che assume volta volta gli aspetti dell’amore coniugale, verso i figli, o verso il padre. Il mondo degli affetti si esplicita in un confronto silenzioso, privo di scarti violenti, di invettive o recriminazioni, su un tono sommesso che dice e non dice, afferma ma immediatamente si ritira per fare trasparire idee e sentimenti, immagini e suoni, visioni e percezioni sinestesiche. Lidia Apa è scrittrice dei cinque sensi, che investiga i rapporti tra gli umani, i sogni, i ricordi e il senso della vita quotidiana con una vivissima attenzione a tutte le percezioni che i nostri cinque sensi ci danno, ravvivati, uniformati e coordinati da uno spirito sempre vigile, da una mente viva e da un profondo senso del passaggio del tempo e della necessità di fornire un senso al tempo stesso, di trasformarlo da khronos kairòs”. Così descrive l’opera l’intellettuale e poeta fiorentino Paolo Ragni nella prefazione al volume.

A dialogare con l’autrice ci saranno Luigina Guarasci direttore de ilfilorosso e Daniela Lucia, redattrice di Radio Città Stereo. Le poesie del volume saranno lette dall’attrice Erica Fuoco.

Un brindisi e una degustazione concluderanno la serata. 

Lidia Apa nasce a Cosenza il 24 gennaio del 1982. Si è laureata in Lettere e Filosofia all’Università della Calabria nel 2010. Appassionata di arte,  musica e poesia, ama la lettura e la scrittura poetica.La sua fonte di ispirazione sono i suoi bambini; trae spunti anche dai libri, dalla musica e dai dipinti degli artisti del periodo impressionista e post-impressionista (Monet, Degas, Manet, Renoir, ma anche Van Gogh, Gauguin, Cézanne).Ha partecipato a vari concorsi di poesia, come il concorso internazionale Mario Luzi, il concorso on-line indetto dalla rivista Poeti e Poesia sulla cui pagina web si trovano alcune delle sue poesie. Moltitudini silenziose è la sua prima pubblicazione.

Notulae a Cosenza, per brindare al nuovo anno!

Manifesto Elettra

COSENZA. “Il cibo è un riconoscersi, uno scambio”. Di questa indagine sulla propria identità si è occupata Luigina Guarasci nel suo ultimo libro “Notulae. Appunti, storie e ricette di amore e amicizia, di favole e miti” edito per i tipi de ilfilorosso, associazione e casa editrice diretta dalla stessa autrice.
Il cuore pulsante, l’angolo magico del focolare domestico, scrigno prezioso di segreti e antichi sapori familiari, è proprio la cucina, colma di storie e nostalgie che si tramandano di generazione in generazione. Testimone di abitudini radicate e rimandi ancestrali è dunque il cibo, la sua storia nella quale si intersecano vicende di popoli, di famiglie, di uomini, storie che arrivano dal passato per disporsi fumanti sulle nostre tavole. Tali sono i ricordi e le scoperte sulle quali il libro indaga. Un volumetto esile eppure carico di emozioni che si presenta al lettore nelle vesti di chiave inossidabile per un mondo fatto di sapori passati. Le notulae, gli appunti dell’autrice, si arricchiscono pagina dopo pagina di contributi personali, di ricerche antropologiche e di rimembranze per giungere a un risultato intriso di freschezza narrativa e di calore umano, quello proprio degli affetti familiari, dell’amore e dell’amicizia. La Guarasci prende in mano le ricette della madre, la mamma Maria alla quale ha dedicato il lavoro, e le propone con continuità filologica, legando agli ingredienti anche delle accurate riflessioni storiche sul loro utilizzo nel corso dei secoli e sul rispettivo legame con le tradizioni culinarie calabresi. Tradizioni popolari, retaggi classici e simbolismo, questi gli ingredienti di un lavoro che va al di là dell’idea di ricettario, ma che si presenta come un vero e proprio racconto di vita mostrando nella cucina e nei suoi segreti più reconditi la vera chiave del potere, quel “il potere della donna tre la mura domestiche”, come ha sottolineato Pina Oliveti presentando il volume. “In un percorso che è ricerca del mito, viaggio tra i ricordi. La lettura permette infatti di entrare nella vita dell’autrice, ma anche in quella di ciascuno di noi. Gina Guarasci appare come custode della memoria della madre in un libro in cui l’affetto per la propria terra traspare da ogni rigo. In un certo senso, ci ospita a casa sua, tant’è che il dono più caro di questo libro è proprio l’ospitalità”. Un delicato tuffo nei tempi che furono è anche ciò che ha vissuto Marilù Sprovieri nella sua esperienza di lettura. “Il libro porta al passato, quando il dono del cibo era la più grande offerta d’amore. Senza dimenticare, inoltre, che il cibo e le tradizioni familiari rappresentano la nostra storia: infatti, le ricette del mito raccolte da Gina Guarasci consentono al lettore di assaporare ingredienti che hanno a che fare con l’antichità”. Il cibo è tutto ciò, eppure non solo questo. Il libro non si limita a staccare un biglietto per il passato, ma apre la porta alla conoscenza dell’altro e a quella di sé stessi, del proprio vissuto e della propria identità. Sul punto, l’autrice non usa mezzi termini evidenziando proprio come il cibo si ponga tra gli uomini alla stregua di uno strumento di riconoscimento. “Così come avvenne per i discepoli di Emmaus”, ha spiegato Luigina Guarasci, “Essi riconobbero Gesù quando questi spezzò il pane. È in tal senso che il cibo diventa il tramite in cui ci si riconosce. Tante possono essere le chiavi di lettura di questo libro, una delle quali è appunto la nostalgia”. Una nostalgia non intesa come rimpianto, bensì come memoria del passato. “Mi piacerebbe che chi lo legge possa ricavare tanti spunti, magari anche aggiungendo qualcosa di suo, delle proprie tradizioni familiari, nelle ricette”, ha concluso l’autrice.

http://www.radiocittastereo.it/cultura/item/377-notulae-di-luigina-guarasci-viaggio-tra-sapori-antichi-e-nuove-scoperte.html

Daniela Lucia

INCONTRIAMOCI 2015

Incontriamoci

L’associazione culturale ilfilorosso, fondatrice delle omonime casa editrice e rivista letteraria, organizza la dodicesima edizione dell’annuale INCONTRIAMOCI, nato con l’intento di essere punto di incontro tra amici e lettori della rivista provenienti da varie zone d’Italia nel segno della cultura. L’appuntamento quest’anno ha un programma che va dalla letteratura, alla poesia, alla cultura materiale, con attenzione particolare al tema del cibo e della musica legate al territorio.

Gli incontri, dal 24 al 26 novembre, si terranno tra Cosenza e Rogliano secondo il seguente programma.

Si inizierà martedì 24 alla Fondazione Antonio Guarasci alle ore 16:30 con la conversazione di Annalisa Saccà, professoressa di letteratura italiana alla St. John’s University di New York, sul tema “Quaranta giorni e una donna per incontrare nuova la poesia”, relativo alla La terra e la morte di Cesare Pavese, di cui Annalisa Saccà è una studiosa.

Il giorno successivo, mercoledì 25 novembre, alla libreria Mondadori di Cosenza alle ore 17:00, si svolgerà la Staffetta di lettura alla quale prenderanno parte autori e amici de ilfilorosso. Coordinati da Annalisa Saccà e da Pino Sassano, si alterneranno alla lettura Antonio Avenoso, Domenico D’Agostino, Francesco Filice, Maria Lenti, Lucia Longo, Francesca Marchese, Assunta Morrone, Pietro Paolo Morrone, Pietro Zucaro e la stessa professoressa Saccà. Nel corso della stessa serata verrà presentato il volume “Già il mare rimbomba e abbandona messaggi in bottiglie”, un’antologia delle opere di poesia che sono risultate vincitrici della quarta edizione del premio di poesia ‘F. Graziano’ e delle più recenti pubblicazioni de ilfilorosso editore. Farà da scenario la mostra di arte visiva curata dalla professoressa Lucia Longo.

La serata conclusiva si terrà a Rogliano nella Sala consiliare. A partire dalle ore 17:00 di giovedì 26 novembre si inizierà con una tavola rotonda a cui parteciperanno Maria Lenti, Annalisa Saccà, Luisa Venneri Buffone e Luigina Guarasci sul tema “Cibo e dintorni”. Seguirà un momento di festa curato da Pina Oliveti e Sandro Sottile: al suono delle zampogne si assaporeranno i dolci natalizi secondo le tante ricette tipiche di un territorio ricco di saperi e tradizioni. Farà da scenario l’allestimento della mostra fotografica Scorci (di) Rogliano, con scatti a cura di Maria Rosaria Cozza e l’esposizione delle tele vincitrici dell’estemporanea di pittura Veni, vidi, vinsi…Rogliano, entrambe curate dall’associazione LiberalAmente.