“Il tesoro di Gelsomina” di Pina Oliveti

Pina Oliveti

Il tesoro di Gelsomina

Collana: C’era una volta

ISBN: 978-88-99416- 782
Pp.: 48
Prezzo: 10,00 euro
Anno: 2022

Illustrazioni di Margherita Rizzuto.

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Pina Oliveti vive e lavora a Rogliano, cura le relazioni esterne del Panificio Cuti, è una scrittrice e si occupa di tradizioni popolari e gastronomia. Ha pubblicato: Le donne del pane, Cuti storie di rughe, profumi e memorie (Pellegrini, 2014). Scrive poesie. Molti dei suoi testi sono apparsi in diverse antologie: Già rimbomba il mare e lascia messaggi in bottiglie (ilfilorosso, 2015), Banktruptcy (LineaMentis, 2016), Madri (ilfilorosso, 2016).

Nel 2016, ha pubblicato Voci (ilfilorosso) silloge poetica in dialetto roglianese.

“Quaderni cegliesi” di Vincenzo Gasparro

Esercizi di scrittura

Memorie, storie, saggi, racconti
scritture poetiche e appendice critica

TUTTE LE OPERE
(1989- 2022)

ISBN: 978-88-99416- 768

Pp.:  840
Prezzo: 25,00 euro

Anno: 2022

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“Potrò mai io scrivere una poesia che non sia situata in Buenos Aires?”. Con questo pensiero di J. L. Borges s’aprono i “Quaderni cegliesi” ed esso assume valore paradigmatico per tutta l’opera storica, letteraria, poetica, saggistica e religiosa dell’Autore che abbraccia un arco temporale cinquantennale. La citazione sta a significare che il luogo delle proprie radici rappresenta la base ineludibile per la formazione del background culturale che caratterizza l’esistenza di ognuno di noi. Nell’opera di Gasparro è ben visibile, per altro, l’idea che bisogna sempre trascendere il “localismo” per confrontare la propria esperienza con una visione “globale” e con la cultura che ha animato e alimentato la storia politico-culturale del Novecento, fino ad addentrarsi nelle attuali propaggini del paradigma del nuovo millennio che avanza. Il microcosmo di ognuno deve essere letto e interpretato come un pensare globalmente e un agire localmente. A esplicitare questa capacità ermeneutica ci invita anche F. Braudel che ci ricorda: “Anziché avere la Francia davanti a noi, attorno a noi lorenesi, l’abbiamo dentro di noi”.
Ma anche C. Pavese annotò: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via”, perché “un paese vuol dire di non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo”.
Emblematico risulta essere, poi, il disegno riportato in copertina del pittore Uccio Biondi, conterraneo dell’Autore, in cui si intrecciano sperimentali forme informali a figure quali la barchetta bianchissima della nostra infanzia e il cenno colorato alla rasiera, usata da antichi e abili artigiani e contadini, che ci riporta alle nostre radici.
Quadro politico emblematico e modernissimo.

“Nelle stanze del tempo” di Franco Michele Greco

Piccole storie e sguardi antropologici sulla Calabria che manca

Collana: Memorie

ISBN: 978-88-99416- 805

Pp.:  215
Prezzo: 15,00 euro

Anno: 2022

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Come farebbe un cantastorie redivivo che contro il cupio dissolvimento dei nostri tempi accerchiati dalla paura e dalla disillusione mediatica, Franco Michele Greco intona a contrasto la sua cantica e restituisce vita alla favola e al mito della memoria, costruisce e fonde con umiltà e perizia il racconto composito della sua casa, del paese, dei suoi abitanti. In questi brevi racconti e ricordi egli lavora le parole senza retorica, ma con la passione autentica di un testimone dal vero, e sempre con abilità lieve e pensosa restituisce ai ricordi un’aura che li fa brillare della patina del tempo con la mano sicura di un vecchio calderaio.
Mauro Francesco Minervino


Franco Michele Greco è nato a Isidro Casanova, Buenos Aires, nel 1960. Da molti anni i suoi studi sono orientati in un ambito storico-antropologico. Tra le sue pubblicazioni si ricordano, tra le ultime: L’Ecce Homo di Dipignano. Arte, leggenda e spiritualità in una scultura del ’600 (Le nuvole, Cosenza, 2007); Gente calderaia. Viaggio nella civiltà del rame tra l’arte del passato e il vuoto del presente (Le nuvole, Cosenza, 2010); La Casa della Regina, Storia della Motta di Dipignano tra spade aragonesi e benedizioni vescovili, The Writer, 2017; Le parole dei mâšchéri, in collaborazione con J. Trumper, M. Maddalon, F. Araniti e il Collettivo Dedalus (ilfilorosso, 2022); Ha collaborato con prestigiose riviste calabresi e nazionali.

Caldarroste di Alberto Accorsi

Caldarroste
di Alberto Accorsi

Collana: I Grazianei 

ISBN: 978-88-99416- 607

Pp.: 88
Prezzo: 12,00 euro

Anno: 2022


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Leggendo le liriche Caldarroste di Alberto Accorsi vengono alla mente subito due cose: una riguarda la relazione con altri poeti, l’altra riguarda la struttura delle liriche. Per ciò che concerne la relazione con altri poeti viene in mente la linea milanese che va da Giancarlo Majorino, a Raboni, a Pagliarani, a Milo de Angelis. Insomma la cosiddetta “linea lombarda”. Per quanto riguarda la struttura, per la brevità delle composizioni si potrebbe pensare agli haiku.
Ma la poesia di Accorsi va ben oltre.
Queste liriche richiedono la complicità e l’impegno del lettore, ma il lettore ne sarà ripagato e potrà godersi la musicalità, riflettere sui contenuti, apprezzare una poesia che è veramente di valore.

Andrea Cabassi

Sono nato nel ’53, il primo di tre fratelli, figlio di Deo e Dea (non è uno scherzo), emiliani entrambi ed emigrati in provincia di Milano negli anni ’50 in cerca di lavoro. Laureato nel 1996 in Storia Moderna ho lavorato per una multinazionale di informatica fino al 2012. Da qualche anno sono in pensione e vivo a Novate con mia moglie Carmen. Nostra figlia Elisabetta, musicista, risiede con il suo compagno in Inghilterra. Importante è stato l’incontro e la frequentazione con un gruppo di poeti coordinato da Ennio Abate nella Palazzina Liberty in Largo Marinai d’Italia a Milano. Il laboratorio vero e proprio, denominato Moltinpoesia, nacque nel 2006, organizzò discussioni, incontri con poeti come Giampiero Neri, Giancarlo Majorino e Milo De Angelis, serate con critici e traduttori come Simona Viciani su Bukowski e con Massimo Bacigalupo su Pound. Ho conosciuto il poeta operaio Ferruccio Brugnaro che del Petrolchimico di Marghera ha vissuto le lotte per la salute e ha saputo tradurle e traduce tuttora in umanissime poesie. Ho partecipato a vari Concorsi di Poesia come il Premio Laurentum edizione 2010 (Primo premio poesia online, giuria presieduta da Gianni Letta e la presenza di Maria Luisa Spaziani ) e il Premio Graziano, promosso da ilfilorosso, conseguendo diversi, generosi, riconoscimenti. Nel2013, nel 2018, secondo premio per la poesia inedita, menzione speciale nel 2019 e terzo premio poesia inedita nel 2020. Intanto nel 2014 usciva per C.F.R, la piccola casa editrice del bravissimo e sfortunato Gianmario Lucini, Odì, una silloge di 56 poesie, testi vaganti un po’ dovunque nel web, che riceverà una menzione speciale per la poesia edita al premio Graziano 2016.

Alberto Accorsi

Verbale Vincitori – Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Francesco Graziano” X Edizione – 2021

La giuria presieduta da Annalisa Saccà, docente di letteratura italiana presso la St. John’s University di New York, e composta da: Luigina Guarasci, direttore de ilfilorosso di Cosenza, Vincenzo Ferraro, dirigente scolastico e critico letterario di Cosenza, Salvatore Jemma, poeta e saggista di Bologna, Maria Lenti, poeta e saggista di Urbino, Giuseppe Sassano, docente e promotore culturale di Cosenza, Mariangela Chiarello, segretario del premio di Cosenza, ha deciso di premiare:

Sezione A – RACCOLTA INEDITA IN LINGUA ITALIANA:

Vincitore:

  • Francesco Varano (Roma): Il gabbiano inattuale

Il testo vincitore verrà pubblicato da ilfilorosso editore.

Menzione Speciale – Raccolta Inedita:

  • Lo Bianco Andrea (Paola): Haiku di Calabria Citra;
  • Paradiso Annalina (Cosenza): Tracce d’amore;
  • Risuglia Salvatore (Vicenza): Briccole;
  • Stefanoni Gian Piero: Azzimi;
  • Trotta Annarita (San Pietro in Guarano): Pioggia e girasoli.

Gli autori ritenuti meritevoli della menzione speciale avranno in omaggio un abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso e un riconoscimento della giuria.

Sezione B – POESIA INEDITA IN LINGUA ITALIANA:

Primo premio:

  • Accorsi Alberto (Novate Milanese): Sveglie come grilli;

Secondo premio ex aequo:

  • Consoli Carmelo (Firenze): Storie del tempo e della luna;
  • Lucanto Maria Francesca (Casali del Manco): Nel cuore di Kabul.

Terzo premio ex aequo:

  • Bacconi Maurizio (Roma): Le parole che non ho;
  • Palermo Mirella (Rogliano): 1970.

Menzione Speciale – Poesia Inedita:

  • Curatolo Maria (Corigliano-Rossano): Tempo sospeso;
  • Fiore Francesco (Rogliano): Un sogno infranto;
  • Guidi Massimo (Reggello): Senza titolo;
  • Lalla Michele (Modena): Figura evanescente;
  • Prosperoso Alessia (Cosenza): Fotogrammi.

Gli autori ritenuti meritevoli della menzione speciale avranno in omaggio un abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso e un riconoscimento della giuria.

Segnalazione – Poesia Inedita:

Bacchi Mellini Virginio, Bonciani Mariagina, Bottaro Giovanni, Buzzacchi Lella, Cardella Santi, Cimino Annalena, Civello Palma, Constantinescu Ruxandra, Costa Gianna, Di Fabio Silvio, Diotti Fulvia, Di Paola Anna, Di Toro Paola, Greco Angelo, La Bella Vincenzo, Lo Bianco Andrea, Longo Lucia, Maio Mario, Malerba Carla, Mammone Salvatore, Mandarini Simone, Nadalin Bruno, Nimpo Flavio, Peressini Stefano, Piccoli Renzo, Piperno Roberto, Pizzarotti Vincenzo, Porchiero Michele, Raffaelli Fiorella, Renna Antonio, Reversi Giuseppe, Romaniello Gianni.

Sezione C – ROMANZO INEDITO IN LINGUA ITALIANA:

  • Mirko Tondi (Firenze): La traiettoria della mosca

Il testo vincitore verrà pubblicato da ilfilorosso editore.

Menzione Speciale – Romanzo Inedito:

  • Barca Erminia (Casali del Manco): Tu porti gioia;
  • Corneli Cinzia (Corciano): Le ferite di marzo;
  • La Moglie Salvatore (Amendolara): Povera Squola.

Gli autori ritenuti meritevoli della menzione speciale avranno in omaggio un abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso e un riconoscimento della giuria.

Sezione D – NARRATIVA BREVE A TEMA LIBERO IN LINGUA ITALIANA:

Primo premio:

  • Delmonaco Elvira (Caserta): I mostri sotto il letto;

Secondo premio:

  • Sicilia Maria Gabriella (Cosenza): Un gioco da ragazzi;

Terzo premio ex aequo:

  • Campolongo Marialuigia (Cosenza): Puparella;
  • Spadafora Pietro Francesco (Cosenza): Oltre un secolo.

Menzione Speciale – Narrativa breve:

  • Canino Francesca (Cosenza): La favola di Jacqueline;
  • Di Pietro Umberto (Roma): Il giustiziere;
  • Puritano Gennaro (Vercelli): Felix;
  • Settino Anna (Rende): La chiave;
  • Stancati Maria Carmela (Rende): Il cielo detta sogni.

Premio Speciale “Libreria Mondadori”:

  • Alessandra La Neve (Cerisano): Belfagor Arcicapo.

Gli autori ritenuti meritevoli della menzione speciale avranno in omaggio un abbonamento annuale alla rivista ilfilorosso e un riconoscimento della giuria.

Segnalazioni – Narrativa breve:

Alia Maria Grazia, Ceccherelli Andrea, Cetera Pierpaolo, Costa Meli Floriana, Cuozzo Filomena, D’Agostino Alessandra, Gattabria Daniela, Grilletta Giusi, Iacovelli Giuseppe, La Moglie Salvatore, Mancini Fausto, Milella Angela, Naccarato Rosella, Nadalin Bruno, Rainero Pietro, Sospetti Roberto.

I testi degli autori Vincitori, Menzionati e segnalati nelle sezioni B e D saranno presenti, come da bando, nel volume antologico dedicato a questa decima edizione del premio “Francesco Graziano”.